Le fave sono, tra tutti i legumi, quelli dal più basso apporto calorico ma anche dall’alto potere nutritivo. Utili per dimagrire e dalle proprietà depurative e diuretiche le fave sono un ottimo alimento in grado di abbassare l’apporto di colesterolo cattivo nel nostro corpo. Ecco la ricetta che vi proponiamo per rivisitare con gusto questo legume sano e dalle antiche origini!

Informazioni sulla Ricetta

Questa ricetta prevede l’utilizzo delle scorze delle fave che rappresentano di solito l’abbondante scarto di esse: circa il novanta per cento. L’impiego delle scorze è piuttosto diffuso e questa ricetta rappresenta uno dei tanti esempi di utilizzo di alimenti che di solito finiscono nell’immondizia.

Ingredienti

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • I baccelli di mezzo chilo di fave freschissime
  • 2 generose manciate di formaggio pecorino toscano grattugiato di media stagionatura
  • 1 fetta di guanciale di circa 60 grammi tagliata a listarelle
  • Olio extra vergine
  • 1 cipollotto
  • La scorza di mezzo limone non trattato
  • Brodo vegetale
  • Pepe nero al mulinello

La storia delle fave è antichissima: da alcune attente ricerche è emerso che l’uomo si nutriva con questo alimento già a partire da 5000 anni fa! Nonostante la fama di alimento povero che hanno acquisito nel tempo, le fave sono dei legumi dalle ricche proprietà e gustosissimi da mangiare. Stufate o abbinate al pecorino le fave riescono a donare al piatto un sapore unico che le rende un alimento degno di essere servito sulle tavole dei migliori ristoranti toscani!

Preparazione

Cominciamo dai baccelli che andranno lavati ed asciugati rapidamente, privati delle punte e dei filamenti laterali quindi tagliati in pezzetti di circa 2 centimetri.
Tritiamo i cipollotti e scaldiamoli con un filo di olio in un tegame a sponde alte insieme con il guanciale, lasciamo soffriggere brevemente ed aggiungiamo i baccelli mantenendo la fiamma alta e mescolando rapidamente e delicatamente.
Aggiungiamo il riso tostandolo quindi alcuni mestoli di brodo vegetale leggero fino a coprirlo completamente.
Portiamo a cottura aggiungendo all’occorrenza ancora brodo.
Consiglio un po’ di attenzione durante la cottura del riso Carnaroli scuoce senza avvisare!!!! Per chi non si cimenta spesso nella preparazione del risotto si può ovviare con riso parboiled di gestione più facile ma di gusto e consistenza inferiore.
Una volta raggiunta la giusta cottura (dopo circa 20 minuti, assaggiare!) mantechiamo con il pecorino grattugiato, un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e solo alla fine la scorza di limone grattugiata, lasciamo riposare per un paio di minuti coperto quindi serviamo il nostro risotto completandolo con una ricca macinata di pepe nero e qualche scaglietta di pecorino.